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Prima del Levante Open, Bari aveva già conosciuto il tennis maschile internazionale. E non soltanto di passaggio. Per anni i campi del Circolo Tennis Bari hanno ospitato giocatori destinati a lasciare un segno nel circuito mondiale, in una stagione del tennis molto diversa da quella di oggi.
Pat Cash, Stefan Edberg, Paul McNamee, Adriano Panatta, Corrado Barazzutti. Sono alcuni dei nomi che il Circolo Tennis Bari ricorda tra i partecipanti alla tappa del circuito internazionale Grand Prix disputata sui suoi campi tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta.
Quasi quarant’anni dopo l’ultima di quelle stagioni, il tennis professionistico maschile torna a Bari con una formula nuova: il Levante Open 2026, ATP Challenger 50 in programma dal 28 settembre al 4 ottobre.
Quando Bari era una tappa del Grand Prix
Nella storia ufficiale del Circolo Tennis Bari c’è un passaggio che oggi acquista un significato particolare: dal 1978 al 1987 sui campi del club si svolse una tappa del circuito internazionale Grand Prix.
Il nome può suonare lontano a chi segue il tennis di oggi. Il Grand Prix appartiene infatti a una fase precedente alla struttura moderna dell’ATP Tour. Ma per Bari significò avere per diversi anni un posto nel calendario del tennis professionistico maschile e vedere da vicino alcuni dei giocatori più riconoscibili di quel periodo.
Lo stesso Circolo cita, tra gli altri, Pat Cash, Stefan Edberg, Paul McNamee, Adriano Panatta e Corrado Barazzutti. Non serve trasformare quell’elenco in nostalgia: basta leggerlo per capire che il rapporto tra Bari e il tennis internazionale non nasce nel 2026.
1985: Claudio Panatta vince a Bari
Una delle pagine più nette di quella storia porta la data del 1985. Claudio Panatta vinse a Bari il titolo di singolare battendo in finale lo statunitense Lawson Duncan 6-2, 1-6, 7-6.
Per Panatta fu il titolo di singolare della carriera nel circuito Grand Prix. L’ATP lo registra ancora oggi nella sua biografia ufficiale: “1985 — Bari”. Nella stessa settimana il romano conquistò anche il doppio insieme all’argentino Alejandro Ganzábal.
È uno di quei dettagli che restituiscono la dimensione reale del torneo di allora. Non un’esibizione, non un appuntamento locale con qualche ospite internazionale, ma una settimana inserita nel circuito professionistico dell’epoca.
1987: una finale tutta italiana
Due anni più tardi Bari ebbe una finale completamente italiana. Claudio Pistolesi superò Francesco Cancellotti al termine di tre set: 6-7, 7-5, 6-3.
L’archivio ufficiale ATP del 1987 conserva ancora Bari tra i tornei di quella stagione e indica Pistolesi come vincitore del singolare. Anche la FITP ricorda quel successo come il titolo più importante della sua carriera nel circuito mondiale.
La partita contro Cancellotti è rimasta anche nella storia dei derby italiani disputati in finale nel circuito maggiore. A Bari, quindi, il tennis maschile internazionale ha lasciato risultati che appartengono anche alla storia del tennis italiano.
Il tennis di allora non è il Challenger di oggi
Il confronto va fatto senza forzature. Il Grand Prix di Bari e il Levante Open non sono lo stesso torneo, e nemmeno le categorie possono essere sovrapposte come se il circuito fosse rimasto immutato.
In mezzo ci sono decenni di trasformazioni: il modo in cui sono organizzati i calendari, il sistema dei punti, le categorie dei tornei e la struttura stessa dell’ATP sono cambiati. Il Levante Open nasce oggi come ATP Challenger 50, cioè all’interno del circuito Challenger contemporaneo.
Il filo che unisce le due epoche è un altro: Bari torna a ospitare una competizione professionistica internazionale maschile sui campi del Circolo Tennis Bari. È un ritorno di vocazione, non la prosecuzione amministrativa di un torneo del passato.
Una storia che passa dallo stesso Circolo
Cambia il circuito, cambiano i giocatori, cambia perfino il modo in cui il pubblico segue una partita. Il luogo, invece, resta il Circolo Tennis Bari.
La sede di Strada Martinez accompagna la vita del club dal 1960, dopo l’acquisto del suolo avvenuto nel 1957 e i lavori necessari per realizzare il nuovo impianto. Nel 2026 il Circolo celebra 90 anni dalla fondazione: il primo atto ufficiale risale infatti al 1936.
È difficile trovare una coincidenza più adatta per il debutto del Levante Open. Il torneo arriva mentre il Circolo guarda indietro a novant’anni di attività e, nello stesso momento, rimette nel proprio calendario un evento internazionale maschile.
Dopo il tennis femminile, una nuova sfida
Negli anni più recenti Bari ha continuato a frequentare il tennis internazionale attraverso il torneo femminile poi trasferito a Foggia. Con il Levante Open il Circolo sceglie una strada diversa e torna a investire su un appuntamento maschile.
Durante la presentazione del torneo, la presidente del Circolo Tennis Bari Nicoletta Virgintino ha ricordato di essersi posta, all’inizio del proprio mandato, due obiettivi: organizzare un grande torneo femminile e riuscire poi a portare a Bari anche un evento ATP. Il Challenger 2026 completa quel percorso.
La FITP Puglia ha presentato il Levante Open proprio come il ritorno del grande tennis internazionale maschile nel capoluogo pugliese e come uno degli appuntamenti centrali dell’anno del novantesimo anniversario.
Dal Grand Prix al Levante Open, senza cancellare gli anni in mezzo
Raccontare il ritorno del tennis maschile a Bari non significa fingere che tra il 1987 e il 2026 non sia successo nulla. Sarebbe una scorciatoia. Il Circolo ha continuato a vivere di attività agonistica, tornei, scuola tennis e manifestazioni internazionali; la città ha visto cambiare generazioni di giocatori e pubblico.
Il Grand Prix resta però un riferimento preciso perché mostra fino a dove era arrivata Bari nel tennis maschile professionistico. I nomi di Cash, Edberg, Panatta e Barazzutti appartengono a quell’epoca. Le vittorie di Claudio Panatta nel 1985 e Claudio Pistolesi nel 1987 ne sono due fotografie nitide.
Il Levante Open parte da un’altra categoria e da un altro tempo. Ma parte in un luogo che sa già cosa significa ospitare tennis internazionale.
Il nuovo capitolo comincia il 28 settembre
Dal 28 settembre al 4 ottobre 2026 il Circolo Tennis Bari ospiterà il Levante Open, torneo ATP Challenger 50 su terra rossa outdoor. Il tabellone di singolare prevede 32 giocatori, quello di doppio 16 coppie.
Date, formula e informazioni generali sono raccolte nell’approfondimento sul Levante Open 2026.
Questa volta non sappiamo ancora quale nome resterà legato alla prima edizione. È il bello dei tornei che devono ancora cominciare. Bari ha già i suoi campioni del passato; tra poche settimane inizierà a cercare il primo del Levante Open.