Salta al contenuto principale

90 anni di Circolo Tennis Bari: la storia della sede del Levante Open

Dalla fondazione nel 1936 alla sede di Strada Martinez, fino al Levante Open: 90 anni di storia del Circolo Tennis Bari tra campioni, tornei e comunità.
Circolo Tennis Bari, sede del Levante Open 2026

Condividi

Novant’anni sono una misura strana per un circolo sportivo. Sono abbastanza per vedere cambiare le racchette, le superfici, i regolamenti, i campioni e perfino il modo in cui il pubblico guarda una partita. Ma non cancellano il filo che tiene insieme le generazioni.

Nel 2026 il Circolo Tennis Bari compie 90 anni e festeggia l’anniversario ospitando una nuova tappa del tennis professionistico maschile: il Levante Open, ATP Challenger 50 in programma dal 28 settembre al 4 ottobre. Per capire perché questa sede pesa così tanto nell’identità del torneo bisogna tornare indietro, molto prima di Strada Martinez.

Il tennis a Bari comincia prima del Circolo

La storia ufficiale del club racconta che il tennis barese aveva già mosso i primi passi negli anni Venti. C’era un campo sul Lungomare, vicino al pontile San Nicola, inserito negli impianti dello Skating Club Bari. Un solo campo, in cemento, sufficiente però a creare un primo nucleo di appassionati e tornei cittadini.

Il salto arriva nel 1936. Il 21 aprile Bari inaugura nuovi campi da tennis grazie al contributo di amministrazioni ed enti locali. La documentazione del Circolo ricorda l’intervento dell’ingegner Francesco Ortona e di Raffaele Perrone e racconta anche l’arrivo, per l’inaugurazione, di giocatori italiani e internazionali.

È l’inizio della storia organizzata del Circolo Tennis Bari. Lo statuto del club indica proprio il 21 aprile 1936 come data di fondazione.

Da un campo sul Lungomare ai tre campi di via Fieramosca

Il tennis cresce in fretta e un solo campo non basta più. Il Circolo si sposta in via Fieramosca, nei pressi dell’Angiulli, dove i campi diventano tre. Per chi legge oggi può sembrare un passaggio modesto; nelle testimonianze raccolte dal club, invece, emerge come una conquista vera.

Crescono i soci, arrivano i raccattapalle, aumenta l’attività. Poi la guerra interrompe quella spinta. Il tennis passa in secondo piano, come tutto ciò che non è essenziale in anni in cui la città e il Paese hanno ben altre urgenze.

La ripartenza arriva nel dopoguerra. Negli anni della ricostruzione il Circolo torna a raccogliere soci e giocatori, mentre tra il 1950 e il 1956 la presidenza di Michele Giannone accompagna un nuovo periodo di crescita.

1957: nasce il progetto della sede di via Martinez

Il passaggio decisivo per la sede che conosciamo oggi arriva nel 1957. Sotto la presidenza Jacobini, il Circolo conclude l’acquisto del terreno di via Martinez.

La nuova casa non nasce in pochi mesi. Servono tre anni per costruirla e sistemarla; nel frattempo i soci vengono ospitati prima dal Circolo Barion e poi dalla Fiera del Levante. Dal 1960 l’attività si trasferisce stabilmente nella nuova sede.

È qui, oggi in Strada Martinez 4, che si giocherà il Levante Open. Lo stesso luogo ha attraversato decenni di tennis barese, è stato ristrutturato nel 1989 e continua a essere il centro dell’attività del club.

Campioni cresciuti dentro il Circolo

La storia di un circolo non si misura soltanto con i tornei che riesce a ospitare. Si misura anche con i giocatori che forma e accompagna.

Tra i nomi ricordati dal Circolo Tennis Bari c’è Gianluca Pozzi, arrivato a essere numero 1 d’Italia. C’è Nicoletta Virgintino, campionessa italiana di singolare nel 1977 e più volte campionessa nazionale di doppio. E ci sono i titoli italiani di doppio maschile conquistati da Gianfranco Favia nel 1972 e Dodo Alvisi nel 1977.

Sono risultati di epoche diverse, ma raccontano la stessa cosa: il Circolo non è stato soltanto un contenitore di eventi. Ha prodotto tennis.

Dagli Internazionali al Grand Prix

Tra il 1978 e il 1987 i campi del CT Bari ospitano una tappa del circuito internazionale Grand Prix. Passano da Bari giocatori come Pat Cash, Stefan Edberg, Paul McNamee, Adriano Panatta e Corrado Barazzutti.

Quella storia merita un racconto autonomo, perché appartiene al tennis professionistico di un’altra epoca. L’abbiamo ricostruita nell’approfondimento Dal Grand Prix al Levante Open, senza confondere il torneo di allora con il Challenger che nasce nel 2026.

Qui conta soprattutto un altro aspetto: per quasi mezzo secolo Strada Martinez è stata un luogo in cui il tennis internazionale non era qualcosa da guardare soltanto in televisione.

I risultati delle squadre e il riconoscimento del CONI

Anche l’attività a squadre ha lasciato risultati importanti. La pagina storica del club ricorda il titolo italiano maschile di B1 nel 2003 e, nel 2004, quelli di A2 e Under 14.

Nel 2005 il Circolo Tennis Bari ha ricevuto la Stella di bronzo del CONI al merito sportivo. Un riconoscimento che arriva quasi settant’anni dopo la fondazione e sintetizza una parte consistente del lavoro svolto dentro e fuori dai campi.

Una sede che è anche una comunità

C’è poi una parte della storia che le classifiche non registrano. Il Circolo Tennis Bari è stato, per generazioni di soci, anche un luogo sociale. La stessa ricostruzione storica del club parla della sede come di una “seconda casa” e affianca all’attività sportiva quella culturale e associativa.

È un dettaglio importante anche per capire il Levante Open. Un torneo professionistico non arriva in uno spazio neutro: entra in un luogo che ha già abitudini, memoria e un pubblico. È da quella comunità che nasce una parte dell’atmosfera che si crea intorno ai campi.

Il 2026 e il regalo dei 90 anni

Quando il Levante Open è stato presentato, la presidente Nicoletta Virgintino ha legato apertamente il nuovo Challenger all’anniversario del club. Prima il grande torneo femminile, poi l’obiettivo di riportare a Bari un evento ATP maschile: il 2026 è l’anno in cui quel progetto si completa.

La FITP Puglia ha definito il torneo uno degli appuntamenti centrali delle celebrazioni per i 90 anni del Circolo. Non è difficile capire perché. Un anniversario guarda inevitabilmente indietro; un torneo nuovo costringe invece a guardare avanti.

Il Levante Open tiene insieme le due cose.

Il Circolo Tennis Bari oggi è la casa del Levante Open

Dal 28 settembre al 4 ottobre 2026 la terra rossa di Strada Martinez ospiterà il tabellone del Levante Open, con 32 giocatori in singolare e 16 coppie in doppio.

Per una settimana il Circolo tornerà a essere un punto di incontro tra la propria storia e il tennis internazionale contemporaneo. Non serve caricare il torneo di un’eredità che ancora deve conquistarsi: è la prima edizione e dovrà costruire la propria identità sul campo.

Ma la sede, quella sì, ha già una storia lunga novant’anni.