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Se si guarda soltanto il ranking associato all’acceptance list, si rischia di perdersi metà della storia. Al Levante Open 2026 ci sono giocatori che hanno già frequentato stabilmente il circuito maggiore, altri che stanno bussando alla porta della Top 100 e un diciannovenne che, poche settimane fa, ha appena vinto il primo Challenger della carriera.
È da qui che conviene partire per leggere il torneo di Bari. Non da una lista di favoriti — il draw non c’è ancora e sarebbe prematuro inventarne una — ma da alcuni nomi che, per esperienza, rendimento sulla terra rossa o momento della stagione, meritano attenzione.
Roberto Carballes Baena: il curriculum più pesante
Roberto Carballes Baena è uno di quei giocatori che il ranking dell’entry list racconta male. A Bari è indicato con il numero 209, ma in carriera lo spagnolo è arrivato fino al numero 49 ATP. Ha vinto due titoli nel circuito maggiore, a Quito nel 2018 e a Marrakech nel 2023, entrambi sulla terra rossa.
La superficie, nel suo caso, non è un dettaglio. L’ATP indica la clay come la sua preferita e una parte importante dei risultati migliori della carriera è arrivata proprio lì. Per un torneo come Bari, che si gioca interamente sulla terra rossa outdoor, è un profilo impossibile da ignorare.
Carballes Baena porta soprattutto una cosa che non si misura con il numero accanto al nome: esperienza. Ha giocato Slam, Masters 1000, tornei ATP e centinaia di partite Challenger. In un tabellone da 32 giocatori, sapere come gestire i momenti sporchi di una partita può contare quanto il tennis migliore.
Maxim Mrva arriva a Bari con qualcosa di nuovo in tasca
Il nome più facile da associare alla parola “prospettiva” è invece Maxim Mrva. Il ceco ha 19 anni e nell’acceptance list del Levante Open compare con ranking 212, a un passo dal best di 211.
Ma il dato davvero interessante è un altro. Il 17 agosto 2026, a Todi, Mrva ha conquistato il primo titolo Challenger della carriera. Non ha perso un set durante il torneo e in finale ha battuto Nicolas Kicker 6-2, 6-2. Bari arriva quindi poco più di un mese dopo quella settimana.
Questo non significa che debba essere automaticamente considerato favorito. Significa però che arriva con un risultato recente, ottenuto sulla stessa superficie del Levante Open, e con una classifica che sta toccando il punto più alto della sua giovane carriera. Sono due indizi abbastanza concreti per tenerlo d’occhio.
Elmer Moller apre la lista. E sulla terra rossa sa già come si vince
Elmer Moller è il primo nome dell’acceptance list, indicato con ranking 170. Il danese ha già raggiunto il numero 102 ATP e nel 2026 si è affacciato con più continuità anche sul circuito maggiore.
C’è poi un dato che rende il suo profilo particolarmente interessante per Bari: nella primavera 2026, l’ATP ricordava che Moller aveva già conquistato quattro titoli Challenger, tutti sulla terra rossa. Tre erano arrivati nella sola stagione 2025.
Non è quindi soltanto il giocatore che apre la lista per ranking. È un tennista che ha già dimostrato di saper mettere insieme una settimana vincente su clay e che ha sfiorato l’ingresso in Top 100. In un Challenger 50, questo basta per attirare l’attenzione senza bisogno di aggiungere etichette.
Daniel Elahi Galan: il numero 335 non racconta il giocatore
Scorrendo molto più in basso si incontra Daniel Elahi Galan, indicato nell’acceptance list con ranking 335. Se ci si fermasse lì, sarebbe facile sottovalutarlo. Il colombiano, però, ha un best ranking di numero 56 ATP.
Nel 2023 è arrivato agli ottavi di finale a Wimbledon. L’anno prima, agli US Open, aveva battuto Stefanos Tsitsipas, allora numero 5 del mondo. Sono risultati lontani dalla dimensione di un Challenger 50 e spiegano bene perché il suo nome vada letto con più attenzione rispetto alla posizione attuale.
Galan conosce anche molto bene il circuito Challenger e ha costruito una parte importante della propria carriera sulla terra rossa. Se a Bari troverà continuità, la distanza fra il ranking dell’acceptance list e il livello già raggiunto in passato potrebbe diventare uno dei temi più interessanti della settimana.
Vitaliy Sachko, uno che conosce bene i Challenger italiani
Vitaliy Sachko compare al secondo posto dell’acceptance list con ranking 188 e ha raggiunto in carriera il numero 156 ATP.
Il suo primo titolo Challenger è arrivato a Bratislava nel 2023. Ma c’è anche un precedente che lo rende familiare al circuito italiano: nell’aprile 2025 ha raggiunto due finali consecutive, prima a Barletta e poi a Monza. Due settimane che dicono più di una definizione generica sul suo rapporto con questi tornei.
Sachko non arriva con il curriculum di Carballes Baena né con la novità di Mrva. È però uno di quei giocatori che nel Challenger Tour sanno come restare dentro una settimana, partita dopo partita. E spesso sono proprio questi profili a complicare i pronostici.
Cinque nomi, cinque motivi diversi per seguirli
Mettere Carballes Baena, Mrva, Moller, Galan e Sachko nella stessa lista non significa metterli sullo stesso piano. È il contrario. Sono interessanti proprio perché arrivano a Bari da direzioni diverse.
Carballes Baena ha alle spalle una carriera da Top 50 e due titoli ATP. Mrva ha appena 19 anni e un primo Challenger appena conquistato. Moller ha già vinto più volte sulla terra rossa ed è arrivato vicino alla Top 100. Galan ha conosciuto il numero 56 del mondo e la seconda settimana di Wimbledon. Sachko sa cosa significa costruire risultati nel circuito Challenger.
Il ranking serve per ordinare una lista. Per capire una partita, però, non basta.
E gli italiani?
Gli azzurri meritano un discorso a parte, anche perché nell’acceptance list iniziale sono già cinque: Gianluca Cadenasso, Lorenzo Giustino, Stefano Napolitano, Enrico Dalla Valle e Francesco Forti.
Abbiamo raccolto ranking, best ranking e percorsi dei cinque nell’approfondimento dedicato agli italiani al Levante Open 2026. Il numero potrebbe inoltre crescere con wild card e qualificazioni.
Prima del campo resta ancora una variabile: il draw
Questi sono giocatori da seguire, non pronostici. Finché non sarà pubblicato il tabellone non conosceremo incroci, possibili quarti, metà del draw e percorso teorico di ciascuno. E, prima ancora, l’entry list può cambiare.
La situazione aggiornata degli ammessi è raccolta nell’articolo sull’entry list del Levante Open 2026. Nella sezione Giocatori sono invece disponibili le schede individuali dei protagonisti annunciati per Bari.
Quando uscirà il draw, i numeri cominceranno finalmente ad avere un avversario dall’altra parte della rete. E da quel momento conterà soprattutto il campo.